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Marco Fornaciari - Recensioni

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  • Un'interpretazione di prim'ordine. frutto di una intensa maturazione, sapienza tecnica e costruttiva. Il Gazzettino

  • Ha saputo ben cogliere l'atmosfera e superare le grandi difficoltà della composizione: un artista del quale certo sentiremo parlare spesso. Paese Sera

    La sua cavata é di grande sicurezza, il suo arco prestigioso, la sua intonazione perfetta.
    Il Giorno

  • Una splendida esecuzione, incarnando appieno lo spirito di freschezza e semplicità del compositore salisburgbese. La Fedeltà

  • Ha affascinato col suo virtuosismo tecnico e con sonorità dirompente e aggressiva. Solo l'esecuzione di ben quadro bis ha convinto a stento il pubblico a porre fine allo scrosciare degli applausi. Messaggero Veneto

  • L'impressione è stata estremamente positiva e lo attestano i quadro bis, richiesti a gran voce.
  • Il Piccolo

  • ...unito ancora una volta la simpatia alla bravura. Corriere Della Sera

    L'eccellente Fornaciari, superbo violino solista…
  • L'Unità

    Dotato di una profonda sensibilità e di una tecnica brillante…
  • La Sicilia

    Fornaciari, festeggiatissimo. Io ha impersonato con tanta destrezza. gioia e lucore di tecnica sposata ad un'intima partecipazione d'anima.
  • Paese Sera

    La bellezza della sua cavata espressiva, il suo sempre controllato buon gusto e il suo bagaglio tecnico, ci assicurano di una sua brillante carriera.
  • L’Adige

    Con una tecnica ed un'intonazione perfetto si è dimostrato interprete profondo e maturo dell'impegnativo programma bachiano.
  • L’Unità

    Con la sua brillante natura di strumentista e la spontaneità del suo modo di porgere era ovviamente il punto di riferimento delle esecuzioni.
  • La Nazione

    Le eccezionali qualità interpretative dei due artisti, la loro straordinaria s'orribilità e la perfezione dei suoni che sanno estrarre dai loro strumenti hanno entusiasmato e commosso. Il Giornale di Vicenza

    È stato un po’ il mattatore come solista, ma anche come direttore ha dimostrato di sapere il fatto suo. Nel bis del "Nel cor più non mi sento" ha incontestabilmente suggellato la sua statura di virtuoso.
  • La Nazione

    Un virtuosismo mai fine a se stesso, per quanto predominante, bensì arricchito di una profonda ed intrinseca liricità, il tutto dotato di una squisita eleganza di forma e di una raffinata trama melodica.
  • Il Mattino

    Ha dominato la serata con assoluta chiarezza esecutiva, sempre mirabilmente adeguata alla lezione così complessa dei testi.
  • Il Gazzettino

    Strumentista serio e persuasivo, dal piglio sicuro, la tecnica ferrata, il suono sempre luminoso e gradevole.
  • L’Adige

    Fin dalle prime note è apparsa chiara l'estrema sicurezza e la grande omogeneità del complesso, "complice" un Fornaciari grintoso ed attento, per niente a disagio in qualità di direttore, con esecuzioni magistralmente caratterizzate dalla sua lettura.
  • Il Tirreno

    Nella sua interpretazione di Telemann con la viola e di Locatelli col violino, ha fatto sfoggio di un virtuosismo incantevole di marca paganiniana con il quale ha rapito il pubblico lasciandolo col fiato sospeso.
  • La Nazione

    Ha suonato magistralmente anche la viola d'amore.
  • Paese Sera

    Tempio gremitissimo, alla fine lunghe ovazioni per il violinista Fornaciari…
  • L’Arena

    …il vertiginoso, palpitante violino di Marco Fornaciari.
  • L'Arena

    Una tale padronanza dello strumento da essere in grado di dissimulare le difficoltà tecniche sottolineando solo i puri valori musicali grazie alta pertinenza delle scelte stilistiche, alla concentrata tensione espressiva della frase ed alla costante pienezza di suono.
  • La Tribuna di Treviso


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